Ottobre 2009

Lodo Alfano "Illegittimo". Berlusconi sarà nuovamente imputato.

Articolo 3 e Articolo 138 della Costituzione Italiana

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 138.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

 

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Sogno numero 2

Dall'album  "Storia di un Impiegato" - Fabrizio De André

 

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Seggi per le Primarie del Pd

Pubblichiamo di seguito un pezzo di Daniele Bianchini che riassume le regole e indica i luoghi in cui sarà possibile votare per le Primarie del Partito Democratico.

Domenica prossima 25 ottobre il Partito Democratico chiama al voto tutti i suoi elettori per le elezioni Primarie con cui si eleggeranno il segretario nazionale tra Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino e quello regionale tra Andrea Manciulli, Simone Siliani e Agostino Fragai.

I seggi organizzati e autogestiti dal Pd saranno aperti dalle 7 alle 20. Oltre agli iscritti al Pd hanno diritto di partecipare al voto tutti i cittadini italiani e comunitari residenti in Italia o di altri Paesi in possesso del permesso di soggiorno che, a partire dal compimento del sedicesimo anno di età, si riconoscono nella proposta politica del PD, si impegnano a sostenerla alle elezioni e accettano di essere registrati nell'Albo pubblico delle elettrici ed elettori. Saranno 30 i seggi dove poter votare nei comuni del Mugello e della Valdisieve. Questo il quadro delle sezioni. A Borgo San Lorenzo si potrà votare presso la saletta Pio La Torre in Via Giotto, al circolo ARCI di Luco e nei locale della ex biblioteca di Ronta. A Barberino presso la Saletta Comunale di Via della Repubblica, al Circolo ARCI di Cavallina e in Via Marco da Galliano 65. Unica sede a Vicchio presso la sede del PD in Via I Maggio, così come a S.Piero si potrà votare solo al Circolo del PD in P.zza Colonna, a Marradi alla sede del partito in Via Talenti e a Firenzuola alla saletta Comunale di Via Torricelli. Due seggi ci saranno a Scarperia dove si potrà votare al Poliambulatorio di Sant’Agata o alla Sala Consiliare di Palazzo dei Vicari, mentre ben 3 saranno i seggi a Vaglia, presso la sede dell’Auser in Via Bolognese, al Circolo ARCI di Pratolino e alla Misericordia di Bivigliano. Due i seggi a Dicomano presso la Casa del popolo l’Unione e l’Ufficio Comunale di Contea. Per la Valdisieve 6 seggi a Pontassieve con i circoli ARCI della Sieci, della Torretta, di Santa Brigida e di Montebonello, oltre a quello ACLI di Via Ghiberti ed alla sede del PD in Via F.lli Cervi. Si voterà ancora alla sede del PSE di Via Forlivese a San Godenzo e al Circolo Arci di Londa. 3 seggi infine a Rufina organizzati alla Biblioteca Comunale, al centro polivalente di Contea e alla scuola di Pomino, e 2 a Pelago presso la Casa del Popolo in P.zza Ghiberti e il Centro Rinascita a San Francesco.

Intervista al segretario del Pd, Lazzerini

Pubblichiamo di seguito un’intervista al segretario del Partito Democratico, Simone Lazzerini in vista delle primarie per l’elezione del segretario nazionale e di quello regionale del partito, che si terranno domenica prossima, 25 ottobre.

  Segretario Lazzerini, domenica ci saranno le primarie del Pd per eleggere il nuovo segretario, ci spiega come nasce il complicato sistema delle primarie?

In realtà questo sistema era stato messo in piedi per evitare il rischio che si presentassero 10 candidati e che, di conseguenza, ci fosse un segretario eletto solamente con il 20/25% dei voti. Per evitare quindi i rischi di un “segretario dimezzato” si è deciso di fare una scrematura iniziale affidata ai soli iscritti al partito, attraverso il meccanismo delle assemblee di circolo. Dopo di che, chi avesse superato i parametri stabiliti per essere ammessi, sarebbe rientrato in una rosa di 3 persone che si sarebbero poi contese il ruolo di segretario. 

Regole un po’ barocche imposte però dal momento particolare in cui si trova il partito…

Sì, senza dubbio. L’auspicio è che in futuro le regole vengano riscritte in maniera un po’ più chiara. Anche perché c’è il rischio di cadere in una conflittualità tra gli iscritti ed il popolo delle primarie dal quale il partito avrebbe solo da perdere.

Passando a livello di zona, Vicchio ed il Mugello vanno in controtendenza rispetto al dato nazionale dando la maggioranza a Franceschini. Guardando i risultati per la segreteria regionale, invece, si può notare come, sempre nel nostro territorio, la maggioranza assoluta vada a Manciulli, uomo di Bersani. Si può considerare questo dato come un attestato di vitalità e di confronto a prescindere dalle appartenenze del partito a livello locale?

Possiamo dedurne due principali considerazioni. Non c’è stato quello che qualcuno temeva, ovvero la verticalizzazione del voto tra ex Ds e Margherita, così a livello nazionale così come a livello mugellano. Punto secondo è che la vera battaglia sulla“forma partito” è a livello nazionale, mentre sul locale pesano logiche completamente diverse, come ad esempio la personalità dei candidati regionali. Non so dire se questo si ripeterà nelle primarie dove troveremo una base elettorale meno informata e più generica rispetto a chi vive la vita del partito.

Come valuta l’utilizzo delle primarie nell’elezione del segretario del partito?

Personalmente credo che le primarie siano un buono strumento per scegliere il candidato del partito ad un ruolo istituzionale, come ad esempio per il Sindaco o per il candidato alla Presidenza della Regione. Scegliere il capo di un partito con le primarie, quando quello che conta per vivere la vita interna del partito stesso è l’iscrizione, la trovo una cosa un po’ particolare. Le primarie hanno avuto un senso per la formazione del Partito nel 2007, quest’anno le rifacciamo, nel futuro secondo me sarebbe saggio rivedere il meccanismo.

Tornando ai dati degli iscritti mugellani al Pd, Vicchio è il secondo paese per numero di iscritti (235 aventi diritto al voto, 250 ad oggi). A fronte di questa enorme partecipazione al partito, come spiega il fatto che solo il 38% degli iscritti abbiano partecipato alle votazioni interne. Fenomeno che tra l’altro si riscontra anche a Borgo, prima sezione per iscritti in Mugello?

 Ci possono essere due chiavi di lettura. La prima, molto semplicistica, è che meno sono gli iscritti e più dovrebbe essere facile farli partecipare alla vita attiva del partito. La seconda, più nel dettaglio della realtà vicchiese, che è chiaramente quella che conosco meglio, può essere che una componente degli scritti sia transitata dai vecchi partiti storici, e che ci sia quindi un’iscrizione dovuta alla fedeltà agli ideali del Pd, piuttosto che alla effettiva partecipazione interna del partito. 

E’ possibile che alcuni iscritti preferiscano votare direttamente domenica prossima?

Si può pensare che una parte di questi sia più interessata al fatto che il partito ci sia, che faccia bene il suo ruolo di opposizione e prepari un’alternativa al governo Berlusconi, e che quindi diventi secondario chi dei tre candidati guiderà il partito. L’importante è che tutto il partito sia compatto dietro chi vincerà. 

Quale soglia di partecipazione alle primarie di domenica può essere considerata un successo per quanto riguarda Vicchio?

A Vicchio hanno votato intorno alle 1.200 persone nelle primarie per scegliere il sindaco e 870 per le primarie del 2007. Con i tempi che corrono oggi credo che 400 persone potrebbero considerarsi un successo.

Ci sono membri del Pd vicchiese nelle liste regionali collegate ai candidati alla segreteria nazionale?

Domenica si voterà su 2 schede. Una per il nazionale e l’altra per il regionale. Nella prima ci saranno solo le tre liste afferenti ai tre candidati, con liste bloccate, che personalmente considero un errore di chi ha stabilito queste regole elettorali. Nella scheda regionale invece ci saranno 5 liste, 2 per Manciulli e Fragai ed una per Siliani e mi fa particolarmente piacere sottolineare la presenza di 3 giovanissimi vicchiesi. Il 18enne Claudio Chicchi nella lista “Manciulli Made in Toscana”, Matteo Ganassi in una delle liste di Fragai e Elena Ganassi nella lista che appoggia Siliani. La cosa mi riempie di orgoglio, e penso che l’esperienza che questi giovani faranno, dimostri il rinnovamento all’interno del partito e sia un buon risultato a prescindere per la nostra sezione. Spero inoltre che questa presenza vicchiese nelle liste possa essere un elemento in più per invitare i vicchiesi a venire domenica a votare alle primarie.