Impianti sportivi a Vicchio: l'intervista al Presidente dell' A.S.D. Sandro Vignini.

Grati: "Il problema è che qui, quando si fanno le cose regolari la gente rimane meravigliata."

Ci siamo ritrovati dopo alcuni mesi dal nostro primo incontro (leggi qui) con il Presidente dell' A.S.D. Sandro Vignini Cesare Grati, per fare il punto della situazione sulla vicenda del cambio di gestione degli impianti sportivi di Vicchio e le relative polemiche che ne sono scaturite. Ne è uscita una lunga intervista che spiega e ricostruisce i passaggi salienti della vicenda.

 

 

Ridefiniamo cronologicamente i passaggi fondamentali della vicenda dal momento della vittoria nel bando. Ci può spiegare Grati, cosa è successo dopo la vittoria del bando comunale per la gestione degli impianti sportivi del 30 Giugno?

Il Comune il 18 di agosto ci ha assegnato provvisoriamente gli impianti. Avevamo cioè l'accesso agli impianti convivendoli con l'U.S. Vicchio a cui rimanevano intestate le utenze. Abbiamo quindi chiesto il cambio di intestazione delle utenze, luce , gas e acqua, con la procedura tramite bolletta con le volture spettanti all' U.S.Vicchio, tutto questo, lo voglio ricordare, mentre veniva presentato il ricorso al TAR per una sospensiva del bando.

Vi siete attivati per il cambio di intestazione, ma perché allora ci sono stati problemi per luce, acqua e gas?

Il 9 di settembre, dopo la mia richiesta, mi è stato inviato un sms da Giuliano Del Rio (ex Presidente dell'U.S. Vicchio) con il quale mi avvertiva che si sarebbe attivato per questo passaggio delle utenze tramite bollette e che queste erano pronte per essere prelevate presso il Segretario Cerbai. Mi sono attivato per andare a prendere le fotocopie delle bollette da cui ricavare i numeri cliente delle utenze, ma per problemi di orari mi sono presentato dal segretario dell'U.S.Vicchio solo venerdi 12 settembre.

E a quel punto?

Lì sono stato informato che il 10 era stato staccato il gas, l'11 la luce e il 12 l'acqua.

Quindi vi siete ritrovati al buio senza la possibilità di far allenare i ragazzi?

In realtà la nostra attività è iniziata solo il 15 settembre, inizialmente il distacco delle utenze è stato a discapito dei tesserati dello stesso U.S.Vicchio che si allenavano negli impianti. Prima squadra , Juniores e Allievi. Oltre anche agli amatori che iniziavano gli allenamenti in quel periodo mettendoci fra l'altro in imbarazzo con questi ragazzi che pagavano regolarmente e avevano accordi con noi.

E quando sono state riallacciate le utenze?

Sono dovuto ripartire da zero con tutte le procedure. Fino al 23 settembre di fatto, le utenze non sono tornate fruibili, in quanto per richiedere il distacco di un'utenza devono passare almeno 5 giorni e ulteriori 5 giorni per l'attivazione della nuova utenza dal momento della richiesta.

Quindi i disagi sono ci sono stati anche per i ragazzi della A.S.D Sandro Vignini?

Certo, tutto questo ha creato dei problemi ai bambini che sono dovuti andare a casa a farsi le docce.

Ma adesso la situazione qual è?

Dal 25 settembre siamo ufficialmente la società che gestisce gli impianti del Comune.

Ma le migliorie al campo e alle strutture sono iniziate prima?

Si, in effetti già ad agosto ci siamo ritrovati per ripulire gli ambienti. In questi due tre mesi sono stati ristrutturati 3 spogliatoi su 4 per le squadre, sanificati, imbiancati e sistemati gli arredi. Abbiamo rifatto il marciapiede della palestra, iniziato i lavori con un giardiniere per la riqualificazione del campo in erba, di modo che abbia tutte le cure del caso. E' stata disinfestato il tetto della tribuna dai piccioni e ripulite le gradinate dal guano ed in settimana saranno installate delle reti per far si che i piccioni non ci sostino più. Abbiamo dato in gestione il bar sotto le tribune, il quale sarà aperto il pomeriggio e la sera , sette giorni su sette. Stiamo ultimando i lavori per la predisposizione di una rete WiFi pubblica fruibile da chiunque si trovi in tribuna e pensiamo di essere una delle prime società a farlo. In più abbiamo in progetto di cercare di riseminare il vecchio campo in terra, oltre alla trasformazione del tendone, usato fino ad adesso come ristorante, in una palestra.

Quindi non lo utilizzerete per sagre o cene?

No, questo è un punto fondamentale della nostra gestione. Il tendone è di proprietà del PD Vicchio, con cui abbiamo sottoscritto un contratto annuale in comodato d'uso gratuito. Noi ci impegniamo a mantenerlo in condizioni funzionali e loro ce lo affidano.

Ma perché solo un anno di contratto, il vostro bando non è di durata più lunga?

Si, ma abbiamo deciso per convenienza nostra e dello stesso PD, di rivederci il prossimo anno e ridiscutere il contratto. E' una forma di tutela per entrambe le parti.

Ma torniamo al nuovo utilizzo del tendone.

Sarà ripavimentato e trasformato in palestra per utilizzarlo durante la brutta stagione dai bambini, mentre durante i giorni in cui non sarà sfruttato, sarà messo a disposizioni per mostre mercatini ecc. Ovviamente gratuitamente. Non sarà più utilizzato per sagre o cene di finanziamento, questo perché come detto, la nostra società sportiva vuole collaborare anche con le realtà ristorative del paese. Unica eccezione sarà fatta per le cene interne dell'associazione: solo per gli iscritti e non aperte al pubblico. Nel caso si presentasse l'occasione o l'esigenza di una cena o un pranzo aperto al pubblico, ci appoggeremo a ristoratori del paese per il catering e l'organizzazione, con cui abbiamo dei contratti di collaborazione. Non cerchiamo la concorrenza dei ristoratori siamo una società di calcio, non un ristorante. Niente più sagre quindi.

Veniamo ora alle polemiche che sono nate dopo che la squadra degli Allievi del Vicchio ha trovato i cancelli chiusi. In paese vi si accusa di non voler far giocare il Vicchio nelle strutture del Comune. Come stanno le cose?

Durante questi mesi abbiamo intavolato con l' U.S. Vicchio diverse trattative per l'utilizzo degli impianti, il tutto mediato dall'Amministrazione comunale. Nel bando che ci siamo aggiudicati abbiamo fra l'altro l'obbligo di far giocare tutte le squadre di Vicchio negli impianti, ovviamente se queste corrispondono un affitto regolato da precise tariffe.

Le trattative con il l'U.S.Vicchio quindi non sono andate bene?

La nostra prima proposta è stata quella di un accordo economico di 9000 euro per allenamenti e partite delle tre squadre (Prima Squadra, Allievi e Juniores ndr), con in concessione anche la vecchia sede della società negli stabili del Simone Margheri e la possibilità di organizzare due o tre sagre nel tendone accanto al campo, con l'obbligo di versare parte del ricavato di queste, ovvero mille euro o il 10% degli utili, ad una associazione di volontariato.

Ed è stata accettata?

No, è stata ritenuta una richiesta troppo alta, ed inoltre non erano molto convinti sulla quota da devolvere in beneficenza.

C'è stata un'altra vostra proposta?

Abbiamo deciso di iniziare intanto con una quota di 1200 euro, come parziale acconto della stagione. Ma ci siamo visti accreditare solo 1000 euro. Quindi alla nostra richiesta di tutta la quota pattuita l'accordo è saltato, sentendoci anche dire che: “Vi attaccate a 1200 euro”.

Quindi?

Quindi abbiamo provato un'ulteriore strada che prevedeva il solo affitto di 9000 euro per tutte e tre le squadre per tutto l'anno, ma anche questa volta niente da fare. Di fatto quindi ad oggi (30 ottobre) l'U.S.Vicchio ha usufruito degli impianti con tre squadre per tre mesi, pagando solamente 1000 euro.

Perché le tariffe quali sarebbero?

Ecco, altro punto da chiarire. Le tariffe che sono state definite da Del Rio come “strozzinaggio”, sono quelle decise dal Comune con lo stesso U.S.Vicchio negli anni passati. Certamente se si fossero applicate le tariffe stabilite, solo per questi tre mesi l'U.S.Vicchio sarebbe già in debito con noi di oltre 4000 euro. Per esempio ogni allenamento ha un costo di 50 euro, mentre le partite , a seconda del campo utilizzato, vanno da un minimo di 90 ad un massimo di 150.

Ma torniamo al cancello che hanno trovato chiuso gli Allievi.

Dopo i problemi che vi ho raccontato, abbiamo deciso di inviare delle comunicazioni ufficiali alla società U.S.Vicchio. Tre raccomandate che contenevano, oltre alla richiesta di sgombero di materiali lasciati negli impianti a nostro avviso pericolosi, i solleciti di pagamento. Inoltre nell'ultima raccomandata si avvisava anche che si sarebbe provveduto a cambiare le serrature di porte e cancelli degli impianti, anche perché era uso comune che le chiavi le avessero un po' tutti. Siccome io oltre ad essere il Presidente della società sono anche il responsabile legale, mi è sembrato giusto limitare gli accessi a chi non ne avesse l'autorizzazione. Il cancello chiuso è stata la conseguenza di tutto questo. Da qui in poi abbiamo cominciato a sentirci accusati di non permettere al Vicchio di giocare o allenarsi al campo, buttando fango sul nostro operato. Voglio sottolineare che la A.S.D. Sandro Vignini è nata proprio con lo scopo di creare lo spazio per i ragazzi in strutture fino ad ora inaccessibili ai più. Perché è quello che Vignini avrebbe voluto fare e sentire in paese accostare il nome di Sandro solo a vicende negative ci da fastidio. Sarebbe giusto raccontare anche le cose belle che vengono fatte. Anche perché noi abbiamo agito sempre secondo le regole. Il problema è che qui quando si fanno le cose regolari la gente rimane meravigliata.

Oltre al cancello del campo, ci sono state lamentele anche per i lucchetti trovati alla sede dell'U.S.Vicchio.

Anche la sede veniva utilizzata abusivamente dal 18 di agosto, fra l'altro sfruttando le nostre utenze, e nonostante le nostre raccomandate, nulla è cambiato, quindi abbiamo deciso di riprenderci quello che ci spettava.

Le raccomandate non erano state lette allora?

A quanto pare no, o almeno non tutti ne erano a conoscenza. Dopo le iniziali polemiche abbiamo fatto anche una riunione con i genitori degli Allievi dove erano presenti anche degli “pseudo” consiglieri dell'U.S.Vicchio, a cui abbiamo spiegato come sono andate le cose. Molte famiglie sono rimaste basite dalla situazione che gli abbiamo raccontato, ed in alcuni casi hanno anche rivisto le proprie posizioni. Gli abbiamo infatti letto le tre raccomandate, che nessuno di loro aveva mai visto, e da lì abbiamo provato a riallacciare i rapporti, e questo lo voglio sottolineare, con una mia personale iniziativa dove ho provato a gettare le basi di un nuovo accordo.

Ci spieghi meglio.

Precedentemente a questo ultimo incontro, in una riunione interna con i nostri soci, ci eravamo promessi di troncare le trattative, permettendo solo alle squadre giovanili di usufruire degli impianti. Niente più prima squadra. Ma all'incontro con l'U.S. Vicchio ho cercato di mia iniziativa di riaprire il discorso.

Quindi è stata una decisione personale quella di riaprire la trattativa?

Si, infatti è proprio per questo che ho presentato le dimissioni al consiglio (rigettate poi dallo stesso consiglio, ndr), in quanto ero andato contro a quello che avevamo deciso tutti insieme.

Ma il nuovo accordo allora cosa prevede?

L'accordo, firmato con il nuovo presidente del l'U.S. Vicchio Paolo Castagnoli (il quale prende il posto del dimissionario Giuliano Del Rio, ndr) prevede la cifra di 1200 euro per sanare il debito accumulato in questi mesi, gli incassi futuri della prima squadra e delle altre due squadre versato come contributo per la pulizia e la custodia degli impianti, la sistemazione del Simone Margheri ogni volta sarà utilizzato per giocare e le quote rimanenti delle iscrizione dei ragazzi del 1999 che saranno versate il 31 gennaio 2015. In più gli lasciamo in concessione il bar del Simone Margheri con i relativi incassi. Chiudendo così ogni tipo di debito.

Oltre al discorso economico avete stabilito anche nuove regole se non sbaglio.

Abbiamo chiesto al Vicchio di mettere a costo zero la prima squadra, non potrà avere cioè esborsi economici per quanto riguarda stipendi di giocatori. Questo è un discorso che per noi è fondamentale. Prima di tutto devono venire i ragazzi. Il settore giovanile deve avere gli impianti come punto di forza. Anche in un futuro, quando e se arriveranno prime squadre a giocare a Vicchio, lo dovranno fare con i ragazzi di Vicchio o di altre parti, purché vengano a giocare per la pura passione del gioco e non per un fine economico. Si può tranquillamente ripartire dalla Terza Categoria. Il “blasone” della prima squadra non ha più senso.

Alla fine dei conti quanto dovrà pagare l'U.S.Vicchio per tutto l'anno e per tutte le sue squadre?

All'incirca sui 5000 euro.

Una cifra fortemente ridimensionata.

Si, considerato anche il fatto che l'anno scorso, per esempio, sono state chieste cifre simili solo per le squadre amatoriali.

Con gli amatori invece avete trovato subito un accordo giusto?

Si, ci sono ben tre squadre di amatori che usufruiscono dei nostri impianti e tutte e tre con esigenze differenti. Volevo inoltre precisare, visto che in paese girano accuse verso la nostra società, che la A.S.D. Sandro Vignini è nata proprio per dare spazio a tutti gli amanti del calcio, mettendo al centro di tutto i bambini e i ragazzi. La dimostrazione è proprio la nostra voglia di trovare un accordo con tutti. Al primo anno abbiamo tesserato 101 bambini e addirittura anche 4 bambine, aprendo per la prima volta a Vicchio al calcio femminile. Non vogliamo limitare l'accesso al campo a nessuno.