Eolico - Ballabio: "Violazione delle normative e scempio del crinale"



Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Italia Nostra firmato da Piera Ballabio sul procedimento della Regione Toscana, riguardo la valutazione di impatto ambientale del progetto Eolico Vollore-Corella presentato dal proponente AGSM Verona:

VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE: PARERE FAVOREVOLE ALL’IMPIANTO EOLICO. VIOLAZIONE DELLE NORMATIVE E SCEMPIO DEL CRINALE E DELLE COLLINE MUGELLANE

Era chiara sin dall’inizio del procedimento autorizzativo dell’impianto eolico sul crinale appenninico mugellano la volontà realizzatrice della Regione Toscana e dei comuni di Vicchio e Dicomano. Diversi sono stati gli elementi giocati in tal senso: dalla scandalosa gestione dell’inchiesta pubblica alla conferenza dei servizi che ha visto per la prima volta negare la partecipazione come uditori ad associazioni come Italia Nostra e CAI, sino alla negazione del conferimento dei verbali.

E quindi davamo per scontato il parere favorevole degli uffici regionali sulla valutazione di impatto ambientale dell’opera che immaginiamo sarà mantenuto anche nella fase conclusiva relativa alla parte autorizzativa della conferenza prevista per dicembre
E tutto ciò avviene nel più completo disprezzo del territorio mugellano che ha già subito pesantissime profanazioni con la TAV, la variante di valico e terza corsia, la discarica fiorentina ecc. La regione nel prendere tale decisione “sulla base delle posizioni prevalenti” ha completamente disatteso normative anche regionali in vigore e non ha tenuto conto dei circostanziati pareri negativi del Parco Nazionale, del comune di San Godenzo e soprattutto della Soprintendenza fiorentina che così concludeva: “la realizzazione dell’impianto eolico, nella sommatoria dei lavori che si rendono necessari per la costruzione e gestione, comporterebbe un’alterazione irreversibile dei paesaggi interessati dalle opere in progetto, causando una trasformazione radicale degli stessi dovuta alla pesante infrastrutturazione di aree collinari e di crinale e alla compromissione dei valori paesaggistici oggi esistenti e tutelati dalla vigente legislazione nazionale e regionale”.

Ovviamente non ci rassegnamo a tale decisione e stiamo con tutte le associazioni contrarie alla realzzazione dell’impianto decidendo le iniziative da porre in essere in grado di fermare tale scempio

Piera Ballabio – Italia Nostra Firenze

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