Eolico - Spunta una convenzione fra AGSM e i comuni di Vicchio e Dicomano

Mentre ci avviciniamo alla conclusione della conferenza dei servizi per il progetto dell'impianto eolico fra Villore e Corella, nel Consiglio Comunale è approdato uno schema di convenzione fra i comuni di Vicchio, Dicomano e il proponente del progetto AGSM portato avanti dalle rispettive giunte.
Il documento di convenzione ha creato una discussione animata in consiglio, con varie criticità sollevvate dalle opposizioni e anche da membri interni alla maggioranza, soprattutto sulle modalità con cui si è arrivati alla definizione di questo schema.

Di seguito il punto di vista di Officina Vicchio 19:

Al consiglio comunale tenutosi martedì seraabbiamo dovuto esprimere il nostro voto su uno schema di convenzione dove vengono migliorate le compensazioni proposte nel progetto iniziale. Da un minimo di 120.000 euro l'anno si passa a 150.000 euro da convertire in opere o progetti, più un aumento in base ai profitti dell'azienda che passa dal 2.3 al 2.65 per cento. Viene stabilita una ripartizione di questi proventi  che ne vede il 65% destinati a Vicchio e il 35% a Dicomano. Di questi 150.000 euro (del 65% di questi) annui si chiede inoltre un anticipo delle prime 7 annualità in un’unica soluzione; questa manovra toglierebbe di fatto scelte d'investimento ad una futura amministrazione privandola di un’entrata notevole. 

Logicamente siamo contenti di alcune di queste migliorie ma nonostante ciò abbiamo votato contro lo schema, e vi spieghiamo il motivo.

Gli aspetti migliorativi sono stati definiti dal sindaco il meglio che si poteva raggiungere. Non siamo assolutamente dello stesso avviso: questo nasce dalla concezione sbagliata di fare le cose senza partecipazione! Le migliorie delle compensazioni proposte nello schema di convenzione infatti sono il frutto di contrattazioni esclusive tra l'amministrazione di Vicchio e Dicomano e l'Agsm, la ditta proponente, escludendo completamente non solo l'opposizione ma il consiglio comunale tutto e la cittadinanza. Questo è l'errore POLITICO, perché la contrattazione è una cosa politica nonostante ci si nasconda dietro all'aspetto tecnico.

Forse se nella contrattazione fosse stato fatto partecipe tutto il consiglio, con l'apporto di tutti i consiglieri (che rappresentano con le preferenze le scelte dei cittadini) e delle relative commissioni si sarebbe potuto ottenere delle richieste più rappresentative, eterogenee e condivisive.

Invece, senza sapere niente all'improvviso ci viene proposto questa convenzione per essere approvata, senza il tempo utile per discutere e approfondire la questione anche in commissione di lavoro. Oltretutto paventando una finta urgenza richiesta dalla Regione Toscana, con un atto mai presentato fisicamente ai consiglieri, paventando che la mancata  approvazione dello schema di convenzione entro il 31 dicembre avrebbe portato alla perdita delle compensazioni.

Le compensazioni in realtà vengono stabilite in Conferenza dei Servizi. Probabilmente presentandosi con questa convenzione la Regione prenderà atto degli accordi e non ci sarà più margine di contrattazione.

In seguito alle nostre rimostranze e critiche, il Sindaco allora si è profuso in una concessione di democrazia e partecipazione, non solo al consiglio ma anche a tutta la popolazione. Apriranno un tavolo per decidere insieme quali progetti finanziare! (Come esempio è stato fatto il rifacimento della strada di Villore.)

Bene, ricordiamo al Sindaco che questa apertura era già prevista nel progetto di Agsm! E che di nuovo non ha proposto niente. Inoltre sembra non chiaro che i progetti finanziati siano vincolati all'abbattimento delll'impatto ambientale, rifare una strada non rientra certo in questa casistica e risulta fuorviante.

Lo schema è stato comunque approvato dai consiglieri di maggioranza, anche se pure alcuni di loro hanno criticato il modo di agire dell'amministrazione, imposto e non includente.

Tutti insieme avremmo potuto pretendere un po' di più, sia nei riguardi di Agsm che nei riguardi di Dicomano. Quest'ultimo ha l'onere della strada e del passaggio dei mezzi da Corella fino al crinale, ma ricordiamo anche che 6 delle 7 pale sono sul territorio di Vicchio.

Continueremo nel nostro ruolo di garanti della pluralità che merita un argomento così importante per il futuro del nostro territorio, continuando a chiedere una finora disattesa trasparenza e collegialità e il coinvolgimento di tutte le parti interessate dalla realizzazione del progetto di impianto eolico.

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