"No alla priorità vaccinale a categorie specifiche" - La presa di posizione del Gruppo Consiliare Centrosinistra per Vicchio

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Gruppo Consiliare "Centrosinistra per Vicchio" a tema vaccini Covid:

 

Gruppo Consiliare CentroSinistra per Vicchio

Vicchio, 09 Marzo 2021

Comunicato Stampa:

No alla priorità vaccinale a categorie specifiche;

Vaccinazione prioritaria alle persone più vulnerabili o esposte al contagio

Abbiamo appreso con disappunto che la Regione Toscana, seguendo con discrezionalità il piano nazionale di vaccinazione per il COVID-19, ha deciso di aprire tale possibilità a tutti gli iscritti all’Ordine degli avvocati. Pur consapevoli della difficoltà che tale sfida rappresenti e certi che tale professione sia di primaria importanza per il proseguimento della vita democratica del paese, non ci sentiamo di sposare tale decisione.

Ci appare davanti un quadro dove i cittadini, i lavoratori normali, la classe media vengono sorpassati da classi economiche, professionali o da gruppi di potere per ottenere vantaggi specifici.

Non critichiamo certo il lavoro degli avvocati, critichiamo la scelta politica di ritenere esso più importante rispetto a chi si cura delle persone più fragili del nostro paese.

Urliamo forte il bisogno di vaccinare il più velocemente possibile tutti i cittadini e le cittadine, tutte le categorie lavorative e ci auguriamo che non venga mai data priorità a chi conta di più (politicamente o economicamente) ma a chi ne ha veramente bisogno.

Quella deve essere la priorità, il pensiero al prossimo e a chi è più in difficoltà in questo momento, salute in primis.

In un contesto come la pandemia facciamo difficoltà ad affermare a cuor leggero che un avvocato rischi di più di un cassiere o di un assistente familiare. Constatiamo però che è stato deciso di vaccinare solo il primo.

Un ultimo richiamo al comportamento della classe dirigenziale della nostra Regione.

Una volta stabiliti i criteri per il vaccino, ci aspettiamo che effettivamente queste mansioni siano svolte. Se viene deciso che la priorità ce l’hanno gli avvocati o le avvocate, quella professione deve essere svolta effettivamente.

Crediamo che nel 2021 sia possibile poter dimostrare quale lavoro venga effettivamente svolto in un determinato momento della propria vita.

Se poi questa scelta viene presa da una rappresentante politica, una persona delle Istituzioni, e oltretutto rivendicata pubblicamente, noi non ci stiamo.

Molti cittadini hanno chiesto pubblicamente spiegazioni in merito a tale decisione e noi non facciamo altro che fare da eco a tali richieste.

Per il bene della Politica e della credibilità di essa, venga tolto ogni dubbio su questa vicenda.

Se tale professione è effettivamente svolta, che arrivi la smentita, noi lo speriamo di cuore. C’è la necessità di placare i crescenti malumori del paese nei confronti di chi è chiamato a rappresentarlo.

Se così non fosse allora avremmo preferito che chi amministra si fosse assunto la responsabilità e il coraggio (anch’essa una scelta più o meno condivisibile) nel dire che le donne e gli uomini delle istituzioni sono necessari per la vita di un paese, di una città, di una Regione o dello Stato, e si proceda in quella direzione.

Ripetiamo, data la scarsità delle dosi è fondamentale la perfetta riuscita del piano vaccinale. Venga data la priorità alle categorie necessarie, i più deboli e chi si cura di loro. Auspichiamo davvero che ogni dose di questo vaccino verrà distribuita seguendo criteri di equità sociale ed economica. Tanto più che, dopo numerose proteste, si è deciso di rivedere i criteri di distribuzione.

Nei prossimi giorni come Gruppo Consiliare chiederemo alla Regione e agli organi competenti tutti i chiarimenti in merito a tali scelte e auspichiamo un cambio di direzione netto e celere, come sembra stia avvenendo.

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