Qui frazione di Vicchio: futuro prossimo della connettività

Vivere in frazione vuol dire anche rinunciare a servizi base come la connessione e il telefono cellulare. Un digital divide che sembra non avere fine, anche se qualcosa si muove.

Torniamo a parlare dell'annoso problema del collegamento internet nelle frazioni. Se in alcune zone si può già usufruire del collegamento adsl con velocità che arriva in alcuni casi fino a 20 mega, in altre i problemi persistono e anzi si aggravano. Telecom, che dovrebbe garantire il servizio, non intende investire in infrastrutture che poi andrebbero a servire un numero esiguo di utenti. Con il nome tecnico "case sparse", Telecom (o TIM nella nuova dicitura), individua infatti tutti quesi casi in cui gli interventi non saranno in pratica mai fatti. La convenienza per l'azienda non c'è, il costo dell'investimento non verrebbe ripagato dagli utenti delle "case sparse" e quindi si preferisce non intervenire sulle vecchie linee palificate, mantenendo volontariamente un disagio per gli utenti. Questa convenienza è dettata anche dalla bassa percentuale di utenti che inoltrano una rischiesta danni all'azienda, la quale deve poi dovrebbe corrispondere all'utente un indennizzo fissato dalla carta dei servizi (leggasi contratto e il modo per ottenerlo). 

Quindi in teoria se ogni utente vessato dalle continue interruzioni di linea o dai continui disservizi, procedesse formalmente presso per esempio la CO.RE.COM, l'azienda fornitrice del servizio si vedrebbe costretta a pagare indennizzi per una cifra superiore e quindi sicuramente andrebbe a decadere la convenienza nel non riparare i guasti.

Questo purtroppo è riscontrabile direttamente nelle udienze private fra utente e gestore della linea, dove viene esplecitamente dichiarato che non sono previsti interventi in questi casi, mantenendo al limite della decenza la linea solo per garantire un minimo di servizio e proponendo addirittura agli utenti di ripresentare ricorso.

Ma i disagi non finiscono qui. Se infatti la linea fissa presenta molti problemi, le linee via etere dei cellulari non brillano certo per efficacia. La conformazione del territorio vicchiese, fatto di colline monti e valli, non aiuta certo il segnale ma sembra che i gestori anche qui prediligano coprire certe zone ad altre.

Si sono registrati infatti alcuni casi in cui il segnale della rete cellulare scompaia improvvisamente da un giorno all'altro. La valutazione da parte di un utente nel sottoscrivere un contratto con un qualsiasi operatore è strettamente correlata alla copertura della zona di ques'ultima, se viene meno il servizio dopo la sottoscrizione, l'utente si trova intrappolato in un paradosso contrattuale. La maggior parte dei contratti prevedono infatti vincoli annuali, con il risultato di avere un contratto da pagare e niente copertura di rete. La soluzione? Oltre al ricorrere sempre al sopra citato CO.RE.COM, non sembrano esserci ulteriori soluzioni, se non l'esborso di altri denari.

Il futuro cosa prevede? I colossi delle telecomunicazioni non sembrano disposti ad investire sui territori a bassa densità di popolazione come è di fatto il Comune di Vicchio. Le soluzioni quindi dovranno ricadere su servizi complemetari o sostitutivi di altre compagnie che hanno deciso di investire su zone "difficili". 

Di seguito un elenco di compagnie che operano in maniera alternativa: Open Sky , Eolo , fra l'altro attivabili anche a Vicchio presso Tecnomaniac Comsas

Se qualcuno fosse interessato è possibile segnalare disservizi o anomalie nella sezione "Osservatorio Digitale" lasciando un commento.

Per approfondire:

"Vicchio: da Natale banda larga nelle frazioni"

"ADSL: situazione critica a Vicchio. Villore rimane fuori dal piano Telecom."

http://antidigitaldivide.org

http://www.vodafone.it/portal/Privati/Vantaggi-Vodafone/rete-veloce-4G

https://www.tim.it/tim-4g

http://www.tre.it/assistenza/prodotti-e-servizi/copertura

http://www.wind.it/it/Mobile/Assistenza/Info_e_Copertura/Copertura/?sez=Assistenza

http://www.wired.it/economia/finanza/2016/08/02/fibra-ottica-italia/?utm_source=facebook.com&utm_medium=marketing&utm_campaign=wired