L'ascesa dell'uomo qualunque.

Il popolo sceglie, e fa fuori i vecchi dirigenti. Senza però accorgersi che dietro ai nuovi ci sono le solite persone.

L'aria di cambiamento che auspicava la dirigenza del PD, invitando a cercare volti nuovi, è diventata subito viziata. Lo si nota a Firenze, dove Renzi riesce a catturare il consenso degli elettori del PD (e non solo). Lo si nota da come oramai si intende la politica, da come la si vuole o da come ce la fanno credere "Altro aspetto del terremoto politico di domenica riguarda l’identikit di sindaco che piace agli elettori del Pd. La gente vuole un sindaco della porta accanto, che in un momento di crisi come questo lo rassicuri, anche semplicemente parlandogli, ascoltandolo. No ai sindaci tecnocrati, chiusi nelle loro stanze, magari bravi, ma non comunicativi." L'estratto dell'articolo del Tirreno (http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/notizi...) fa capire molte cose. Che importa se il sindaco faccia bene o no il suo lavoro, l'importante è che sia una persona popolare, magari vicino agli ambienti ecclesiastici, che possa creare consenso al centro, dove il potere è influente. Meglio ancora se ruba qualche voto alla destra, al centro destra o all'estrema sinista. D'altronde "noi" lo vogliamo così il nostro un'uomo qualunque.

 

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