Roberto Izzo

Roberto Izzo, dunque, si è aggiudicato le primarie del centrosinistra a Vicchio. Erano quattro i partecipanti alla tornata elettorale per la scelta del candidato sindaco della coalizione composta da Partito Democratico e Partito Socialista e Izzo ha ottenuto 494 voti, pari al 32,9% dei voti validi. Il vincitore ha superato l'attuale sindaco in carica, Elettra Lorini, di 31 voti (463, 30,9%). Più staccati l'ex vice sindaco Emanuele Maria Alessi con 281 voti e l'esponente del Partito Socialista, Bruno Becchi con 247. L'alta affluenza al voto, quasi 1500 votanti, dimostra la forte volontà della popolazione di esprimere il proprio parere sulla scelta dei futuri dirigenti dell'amministrazione vicchiese, ma dimostra anche, a prescindere dal risultato, l'importanza di eventi come questo per rendere effettivamente democratica la gestione delle scelte dei candidati. Dimostra anche, però, l'importanza di trasparenza nella scelta dei criteri e delle regole per lo svolgimento di eventi come questo. La brutta pagina scritta nella strada per arrivare alla giornata di domenica 15 febbraio dovrà servire da lezione per evitare in futuro altri balletti che danneggiano chi vuole il bene della collettività e favoriscono chi ha bisogno del caos e del nervosismo per raggiungere i propri personali obiettivi. 1500 persone, infatti, hanno voluto partecipare alla scelta del futuro candidato sindaco, incorporando la voglia di partecipazione ma anche un enorme numero di voti da accalappiare per i candidati. Diventa quindi importante la scelta de temi, degli argomenti e della critica. Diventa fondamentale come si presenta il candidato. E diventa fondamentale stabilire legami, relazioni ed interessi. Izzo, nel 1997 tra i fondatori di Apertamente, associazione della società civile che contrastò l'allora Giunta dell'Ulivo guidata dal sindaco Bolognesi, fondatore e membro della misericordia di Vicchio, è il candidato più critico nei confronti dell'operato dell'amministrazione attualmente in carica. Rispetto agli altri candidati, Izzo è riuscito, con il forte sostegno di Apertamente, ad amalgamare un elettorato trasversale, generalmente insoddisfatto dell'attuale gestione dell'amministrazione comunale.