Vedo, Sento ,Parlo. I casi rilevanti in Mugello

BOLLETTINO COMUNICATO STAMPA SUI CASI RILEVANTI IN MUGELLO

Ad un anno dalla sua costituzione ufficiale l'Osservatorio Civico Mugellano contro la criminalità organizzata , Vedo Sento Parlo Mugello, vuole, con questo breve comunicato, informare i propri concittadini sulle attività svolte ed evidenziare i
casi di rilevanza penale avvenuti in Mugello.
Come Osservatorio, in conformità al nostro stesso Statuto, esprimiamo il nostro parere sugli episodi oggetto di procedimenti giudiziari; nostro compito è quello di tenere alta l'attenzione su ciò che di rilevante avviene in Mugello e che sia in grado di incidere sulla libertà e rispetto e delle persone e della legalità.
Ricordiamo come in periodi di grave crisi economica le varie mafie ed il malaffare in generale siano in grado di infiltrarsi nel tessuto sano della popolazione anche attraverso mezzi di per sé legali e legittimi, se gestiti in modo trasparente e nel
rispetto della legge, ma che possono diventare facilmente teste di ponte per attività illecite (un esempio su tutti è il riciclaggio di denaro sporco). Le innumerevoli difficoltà economiche nelle quali, in questo periodo particolare, molti cittadini ed imprenditori si trovano possono scatenare gli appetiti di interessi che di legale non hanno niente con cui spartire.
Come indicato anche dal Procuratore Gratteri in occasione dell'incontro che abbiamo organizzato a Vicchio nel mese di novembre 2012 in casi di difficoltà economica è più dignitoso fallire, piuttosto che venire a patti con la criminalità in cambio di una effimera e non duratura tranquillità economica che, immancabilmente, porterà a perdere sia l'azienda, sia la propria libertà.
A questo proposito come non ricordare che purtroppo anche e proprio nei fallimenti gestiti dal Tribunale si può aggirare il malaffare? Esempio importante lo abbiamo avuto proprio a Firenze dove l'ex Giudice del Tribunale fallimentare è stato condannato in primo grado a 15 anni di reclusione, all'espulsione dalla Magistratura, all'azzeramento della carriera, all'interdizione perpetua dai pubblici uffici ed al sequestro cautelativo di 450.000 euro in conti correnti per avere costituito insieme ad oltre 40 professionisti un vero e proprio gruppo di gestione pilotata delle aste fallimentari.
Ed è proprio dai fallimenti, che hanno, purtroppo, interessato due imprenditori mugellani che si sono sviluppate due vicende piene di ombre: una è il cosidetto “caso Sannino”, riguardante la proprietà dell'ex Lago Viola, situata nel Comune di Vicchio, dove l'ex proprietario è da decenni impegnato in una lotta per ottenere una giustizia, a suo dire, negata; l'altro è l'acquisto, sempre all'asta fallimentare, della tenuta di Moriano (Vicchio), da parte di una società unipersonale, il cui titolare, un imprenditore di Lamezia Terme, è stato rinviato a giudizio per riciclaggio di denaro proveniente, a quanto
sembra, da distrazioni di fondi europei per l'agricoltura, il cui dibattimento avverrà, grazie alla perseveranza ultradecennale dell'ex proprietario, nel mese di ottobre 2013.
Come non ricordare poi il sequestro avvenuto a Barberino di Mugello del locale Don Chichotte caduto in una rete di gestioni immobiliari di esponenti appartenenti, sembra, al clan dei Casalesi facenti capo alla famiglia Terracciano.
Senza dimenticare il caso dell'autotrasportatore di San Piero a Sieve il quale, per risolvere le difficoltà economiche dell'azienda a lui intestata, si è rivolto ad un gruppo, sembra legato sempre ai Casalesi che, attraverso fatture false e viaggi di autotrasporto inesistenti, ha utilizzato gli strumenti del ricatto e dello strozzinaggio; e che a seguito dell'autodenuncia dell'autotrasportatore, quest'ultimo ed i ricattatori sono stati rinviati a giudizio.
Non possiamo infine non accennare al caso Forteto che ha visto il rinvio a giudizio di 23 soci della fondazione e cooperativa accusati di violenze su minori e disabili a loro affidati dal Tribunale dei minori di Firenze. Le accuse per cui i membri del Forteto sono stati rinviati a giudizio sono talmente gravi che, fermo restando che la giustizia deve fare ancora il suo corso e che, al momento, i reati contestati non sono stati accertati, la nostra associazione, che si prefigge la tutela della legalità, non può non esprimere la propria ferma opinione che i reati contestati, al di là delle singole responsabiltà ancora da accertare non possono non vedere la nostra ferma condanna.
Su quest'ultimo punto Vogliamo aggiungere che l'Osservatorio ritiene che il clima e l'accanimento mediatico, che si sono venuti a creare attorno alla vicenda, rischiano di inquinare il corretto svolgimento del procedimento giudiziario e, certamente, nuocciono agli innocenti che si sono ritrovati, loro malgrado, sotto i riflettori. Riteniamo oltre modo che i processi debbano svolgersi nelle aule del Tribunale e non in piazza. L'opinione pubblica deve pretendere giustizia, ma non pretendere di farsi giustizia da sola.
Ci chiediamo certamente, auspicando una riposta nel più breve tempo possibile dagli organi giudicanti, come il Tribunale dei minori abbia potuto continuare ad affidare minori con forti difficoltà psicologiche e familiari ad una struttura, o comunque a membri di una associazione, dove i dirigenti e maggiori responsabili avevano già nel 1985 riportato una condanna passata in giudicato per violenza ed abusi sessuali, accuse per le quali la Corte di giustizia europea ha condannato l'Italia ad un risarcimento in favore dei genitori dei figli a loro affidati.
Fermo restando che per tutti i casi citati vale la presunzione di innocenza, fino ad una sentenza definitiva, gli eventi fanno supporre come anche nel nostro Mugello le infiltrazioni malavitose ed il malaffare siano oltremodo presenti anche se in maniera subdola e silente. Come associazione Vedo Sento Parlo non possiamo non auspicarci una attenzione particolare ed un rispetto forte della legalità e dei controlli che ogni funzionario pubblico e privato cittadino può e deve fare.
Auspichiamo infine una attenta riflessione, da parte dei legislatori locali e nazionali, sul proliferare delle aperture di sale slot e di compro oro, che si verificano in tutto il territorio nazionale ed anche nel Mugello, soprattutto alla luce di quanto riportato in varie indagini della Magistratura e degli organi di Polizia Giudiziaria che fanno supporre che tali attività siano molto spesso legate al riciclaggio di denaro o comunque gestite in molti casi dalla malavita organizzata.
Vogliamo dedicare un ultimo paragrafo per elencare le attività che abbiamo svolto fino ad oggi:
- Febbraio 2012: partecipazione attiva al convegno “Gli osservatori si osservano” Rimini;
- Marzo 2012: partecipazione all'Alleanza reggiana (Reggio Emilia);
- Marzo 2012: partecipazione attiva a Caulonia (RC), alleanza per la Calabria;
- Giugno 2012: partecipazione attiva al convegno “Calabresi brava Gente”, Vicchio;
- Luglio 2012; partecipazione attiva “Festa PD”, Dicomano;
- Luglio 2012: partecipazione attiva “Festa provinciale di Liberazione”, Borgo San Lorenzo;
- Novembre 2012: organizzazione convegno col Procuratore Gratteri e lo scrittore Nicaso, Vicchio;
- 2012 – 2013: predisposizione, distribuzione e analisi questionario sulle percezioni infiltrazioni mafiose in Mugello;
- Marzo 2013: partecipazione attiva convegno a Milano su legalità e società civile;
- Aprile 2013: partecipazione attiva assemblea degli studenti sul tema della legalità, Liceo Scientifico Giotto Ulivi;
- Aprile 2013: allestimento di un gazebo informativo in occasione delle celebrazioni per la festa della Liberazione, Vicchio;
- Sempre attivo: canale FB “vedo Sento Parlo Mugello”, notizie giornaliere su mafia e legalità.
Il Direttivo di "vedo, Sento, Parlo. Mugello"

Vedo, Sento, Parlo
Osservatorio Civico Mugellano contro la criminalità organizzata
via Garibaldi, 1 C/o Comune di Vicchio (FI)
email: vedosentoparlo.mugello@yahoo.it

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