Per protesta si incatena alle scale del Comune.

"Se necessario dormirò qui"

Pietro Tagliaferri, uno dei titolari della Bottega Arsella, si è incatenato stamani alle scale del Comune di Vicchio in segno di protesta per gli imminenti lavori previsti davanti al suo negozio. "Entro il 1° novembre" - ci spiega Tagliaferri - " saranno posti dei paletti di fronte alla nostra bottega. Lo scopo è quello di non far sostare le auto, che secondo l'Amministrazione ostruirebbero il passaggio dei pedoni diretti al cimitero. Non sarà prevista ne una sosta per scarico merci, ne una sosta a tempo, " - continua Pietro - "in più i paletti saranno posizionati senza ricostruire il marciapiede, pieno di buche e che quando piove si trasforma in un fiume di acqua".  La bottega dell'Arsella basa la sua attività principalmente sulla sosta degli avventori che transitano sulla provinciale. Eliminando gli spazi di sosta, le auto non sarebbero più in grado di fermarsi, compromettendo l'attività economica del negozio. "Con la scusa del cimitero"- continua Tagliaferri - " si vuole mettere in ginocchio un'attività. L'amminiistrazione si è mossa male sulla realizzazione della famosa strada di ricongiungimento fra via Rontini e il cimitero (che eliminerebbe il pericolo dei pedoni nel raggiungere il cimitero. ndr) , non è giusto che le mancanze dell'amministrazione ricadano sugli esercizi commerciali."