Polemiche sulla Consulta di Vicchio: genitori e Dirigente chiariscono

Riceviamo e pubblichiamo un chiarimento da parte dei genitori in accordo con il  Dirigente Scolastico Vanella, sulla questione della costituzione della Consulta dei genitori a Vicchio.

Devurbe si era interessato all'evento, che si è tenuto lo scorso Novembre in saletta Muzio Cesari a Vicchio, con il racconto della serata (http://www.devurbe.net/node/83) che aveva visto intervenire molti genitori ma nessuno degli insegnati. Pochi giorni fa siamo stati contattati da alcuni genitori che ci hanno segnalato che l'articolo in questione avrebbe generato diverse polemiche all'interno del corpo docente dell'istituto comprensivo di Vicchio e che, sempre secondo il comitato promotore della consulta, le dichiarazioni riportate nell'articolo sarebbero fuorvianti e potrebbero destabilizzare i rapporti già difficili fra insegnati e genitori, minando così la stessa riuscita della costituzione della Consulta di Vicchio. 

Di seguito il testo redatto dai genitori.

A seguito di alcune polemiche nate di recente sulle dichiarazioni del Dirigente Scolastico Prof. Vanella e del genitore Sig.ra Colucci riportate nell’articolo “Successo per l’incontro sulla proposta di Consulta dei genitori a Vicchio” pubblicate il 18/11/2014 sul sito DEVURBE.NET, i genitori - promotori della serata - ritengono doveroso inviare una nota di precisazioni e rettifica per evitare la distorsione e strumentalizzazione del contenuto e significato della serata.

L’idea di organizzare una Consulta per la scuola di Vicchio, nasce dal desiderio di una nutrita rappresentanza di genitori di sostenere l’istituzione scolastica attraverso la partecipazione attiva dei genitori e di avvicinare le famiglie al mondo della scuola anche attraverso la creazione di un sistema binario, fluido e trasparente, di comunicazione tra le parti.

Purtroppo la lettura di questo articolo da parte di chi non ha assistito all’assemblea, in assenza di un’accurata contestualizzazione della dinamica di svolgimento dell’incontro e di una sintesi completa e consequenziale delle argomentazioni trattate, potrebbe favorire incomprensioni inutili fra i rappresentanti dell’istituzione scolastica e le famiglie.

In questa sede è interesse di tutti i genitori che hanno promosso l’incontro precisare che non c’è alcuna intenzionale volontà a creare criticità e contrasti nei confronti del personale e dell’istituzione scolastica.

Comunque sia, le testimonianze dei rappresentanti delle Consulte delle scuole di Barberino di Mugello, Scarperia e San Piero e Borgo San Lorenzo, con i resoconti dell’utile e stretta collaborazione con l’istituzione scolastica (anche attraverso la realizzazione di iniziative e progetti), hanno determinato in assemblea l’intervento di alcuni genitori che riferivano episodi recenti di “chiusura” da parte dell’organizzazione scolastica e rare occasioni di scambio e confronto tra genitori ed insegnanti, quali per esempio un colloquio individuale annuo, mancanza di feste a fine anno, ecc.

Ed è nella gestione di questo conflitto che gli intervenuti hanno ammesso la possibilità che tali atteggiamenti si siano verificati, sia a causa dei vari avvicendamenti di dirigenti scolastici negli ultimi anni (che probabilmente hanno determinato instabilità e scarsa continuità organizzativa) e sia in conseguenza a comportamenti forse troppo polemici e sicuramente per niente costruttivi di qualche genitore.

In tutti i casi, la garanzia di continuità ma anche la passione e la volontà di miglioramento della realtà scolastica, rappresentata dal Prof. Vanella, noi pensiamo che rappresenti uno stimolo fondamentale utile ad abbandonare le polemiche e le incomprensioni ed a rendersi disponibili per future collaborazioni e sinergie tra istituzione scolastica, genitori ed associazionismo locale.

Questa per noi, nel contesto difficile in cui viviamo, è la vera priorità della scuola pubblica e di tutti i cittadini che ancora continuano a crederci.

I genitori del comitato promotore della Consulta.

Commenti

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Nonostante l'incontro personale e la nota di chiarimento gentilmente pubblicata, per ragioni a me incomprensibili, nella premessa continuo a notare una volontà a "puntare il dito" nei confronti di un generalizzato difficile rapporto fra insegnanti e genitori della scuola di Vicchio da parte del giornalista che pubblica l'articolo.

Rispetto a quanto evidenziato in premessa, ritengo doveroso ribadire che:

1. gli insegnanti non erano presenti all'incontro perchè ufficialmente non invitati, considerato che l'assemblea era preliminare alla costituzione della Consulta

2. il rapporto fra genitori ed insegnanti nella scuola di Vicchio non è difficile SEMPRE E COMUNQUE, ma può essere stato difficile in alcune situazioni che andrebbero contestualizzate

Queste precisazioni credo siano doverose per semplificare il compito dei lettori e per confermare la piena e reale volontà dei genitori a creare una proficua e propositiva sinergia con tutta l'istituzione scolastica.

Saluti Margherita Colucci

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