La centrale a biomasse

Quando, come e perchè. Alcuni punti emersi dal Consiglio Comunale aperto.

AUDIO: L'intervento del Sindaco

 
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La centrale termica a biamasse servirà a riscaldare gli edifici pubblici del comune di Vicchio, tramite distribuzione centralizzata di acqua calda attraverso tubature di nuova posa, e costerà 803.000 euro e sarà finanziata per 344.850 euro dalla Regione Toscana e per i restanti 458.150 euro da un prestito della Comunità Montana. (che verranno restituiti senza interessi)

 

La zona prescelta è , secondo i tecnici, ideale per il funzionamento della centrale, in quanto si trova baricentricamente al centro degli edifici da riscaldare. Le strutture che beneficeranno della centrale saranno: la scuola elementare e materna, il palazzo comunale compresi gli uffici della ProLoco, la scuola media , il museo e il Teatro Giotto. In futuro sarà prevista la possibilità di allacciare anche altre strutture, sempre nell'ambito pubblico: l'asilo Beato Angelico, la palestra e gli spogliatoi del campo sportivo e le case popolari in zona ex Macelli.

Le tubazioni saranno realizzate sotto l'attuale manto stradale seguendo un percorso che unisca la brevità del tragitto e le esigenze di rifacimento del manto stradale.

La Centrale funzionerà con cippato di prima qualità, cioè scarti grezzi di legname, e avrà bisogno di 500 tonnellate annue di rifornimento.

Ancora da chiarire però chi e come gestirà la centrale. Esclusa a priori la gestione comunale, sarà una socetà esterna che gestirà il funzionamento della centrale. Ma è proprio su questo punto che i cittadini, durante il Consiglio Comunale aperto, hanno espresso i maggiori dubbi.

 

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