Carlo Bedeschi scrive a devurbe.net

Con riferimento all'articolo "Uniti Per Vicchio" pubblicato lo scorso 27 aprile, il candidato Sindaco Carlo Bedeschi ci scrive per chiarire alcuni aspetti legati alla lista civica che lo appoggia alle prossime amministrative. Ecco di seguito la sua lettera:

L'articolo sulla presentazione della lista "Uniti per Vicchio" del 27 aprile, con le comprensibili note di colore del caso, ha alcune inesattezze sulle quali credo sia giusto dire qualcosa.

Ho accettato la candidatura a Sindaco solo ad alcune condizioni che chiarisco.

La lista Uniti per Vicchio non si propone “contro” Roberto Izzo, non ho mai condiviso e non condivido le personalizzazioni, specie di tipo “contro”. Certo ci proponiamo in alternativa all'amministrazione uscente, ma in un confronto leale, aperto e sulle questioni e problemi reali. Spero quindi che fino da subito si esca da un'impostazione di schieramenti nemici che non hanno motivo e non servono a nessuno.
Non risparmierò e non risparmieremo critiche all'amministrazione e naturalmente avanzeremo le nostre proposte, ma spero davvero che il confronto si sviluppi e si mantenga nei binari doverosi del rispetto reciproco.

L'articolo introduce poi il tema che penso sarà il motivo di attacco politico che riceveremo da adesso in poi, come evidente dall'immagine che accompagna il testo del vostro articolo e che credo poco abbia a che vedere con la nostra lista e il nostro progetto.

Saremo cioè chiamati a spiegare come partiti di destra e sinistra si siano potuti unire. La risposta è molto semplice: non l'hanno fatto. Questa ha l'ambizione di essere una vera lista civica che anzi appena nata ha subito portato alla presa di distanza da parte dei partiti (i partiti non amano quando i cittadini decidono di fare politica “da soli”...)

Uniti per Vicchio è di un gruppo di persone che da tempo stavano concordando su molti temi e che alla fine hanno trovato elementi per un programma e un impegno comune. Certo ciascuno ha la sua storia: ad esempio le mie origini sono nello stesso partito di Roberto Izzo, la Democrazia Cristiana.

Io però ho maturato la convinzione che oggi, ancora di più a livello locale, siano da recuperare i rapporti della politica con i cittadini. Per questo punteremo molto sulla partecipazione, sulla trasparenza, su una amministrazione che non si limiti ad ascoltare, ma che dia delle risposte, sui temi che ogni programma politico in questi anni ha messo sul tappeto e lasciato nel dimenticatoio.
Abbiamo avuto cinque anni di amministrazione che ha abbandonato le frazioni anche sullo sfalcio dell'erba a bordo strada, che non ha promosso una gestione dei rifiuti corretta, che non ha saputo in che direzione andare sulla scuola media da costruire, che non ha approvato il RUC per dirne alcune.
Dipingere un gruppo di cittadini che ha preso le distanze dai partiti e si propone per dare risposte chiare ai bisogni del paese come una lista che ha “al suo interno contraddizioni difficili da spiegare agli elettori” prima ancora di avere ascoltato o letto una sola delle nostre idee, non mi pare giusto.

Nei prossimi giorni pubblicheremo il nostro programma nel dettaglio e su quello e di quello spero si discuta.

Di una cosa infatti sono fermamente convinto: l'enorme sconfitta collettiva che si determina quando un cittadino dice "non voto perché tanto non serve a niente, non cambia mai nulla". E' la risposta più importante che dobbiamo, dato che la politica ha le maggiori responsabilità di avere determinato questo clima, iniziato consigliando di andare "al mare", come qualcuno ha con irresponsabilità propagandato in altri tempi.

 

Carlo Bedeschi

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